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Caduta di Acri e fine degli stati crociati (1291)

Conquista · mar 1291 – 14 ago 1291

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Il sultano mamelucco al-Ashraf Khalil lasciò il Cairo in marzo 1291, assediò Acri dal 4-6 aprile e la prese il 18 maggio. Seguirono la caduta di Tiro, Sidone, Beirut, Tortosa e Atlit, che posero fine agli stati crociati in Terrasanta.

Schieramenti

Forze, comandanti e percorsi

Esercito mamelucco — al-Ashraf Khalil

Sultanato mamelucco

Forze: Cifre di 160.000 fanti e 66.000 cavalieri in fonti non affidabili

  1. Il Cairo
  2. Acri
  3. Tiro
  4. Sidone
  5. Beirut
  6. Tortosa (Tartus)

Contingenti siriani — Lajin (Damasco); Taqi al-Din (Hama)

Sultanato mamelucco

  1. Damasco (posizione approssimata)
  2. Acri

Rinforzi di Enrico II da Cipro — Enrico II di Gerusalemme e Cipro

Stati crociati, Ordini cavallereschi, Cipro

Forze: c. 700 uomini su 40 navi

  1. Cipro (Famagosta) (posizione approssimata)
  2. Acri

Battaglie

Note

Date certe per Acri (assedio dal 4-6 aprile, caduta 18 maggio, ultima torre templare 28 maggio 1291). Tiro abbandonata il 19 maggio, Castello di mare di Sidone preso il 14 luglio, Beirut occupata il 31 luglio, Tortosa evacuata il 3 agosto, Atlit (Castello Pellegrino) il 14 agosto 1291 (Wikipedia – Fall of Outremer; Château Pèlerin). Il percorso Cairo-Acri non è documentato nelle fonti consultate. Cifre dei mamelucchi inaffidabili.

Territori di oggi coinvolti

LibanoRepubblica di CiproRepubblica Turca di Cipro del NordSiriaStato di Israele

Fonti