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Conquiste di Gwanggaeto il Grande del Goguryeo (391-413)

Conquista · 391 d.C. – 413 d.C.

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Salito al trono del Goguryeo nel 391 (era Yeongnak), Gwanggaeto trasformò il regno nella potenza egemone della Corea settentrionale e della Manciuria. Nel 392-396 strappò al Baekje decine di fortezze a nord del fiume Han (tra cui Gwanmi) e, con un attacco per terra e per mare lungo il fiume Han, costrinse il re Asin alla sottomissione a Wiryeseong. Colpì i Khitan (Biryeo) sul fiume Liao (395), nel 400 inviò 50.000 fanti e cavalieri a soccorrere Silla contro Baekje, Gaya e Wa inseguendo i nemici fino a Imna-Gara, respinse i Wa nel 404 e, dopo gli attacchi dello stato xianbei di Yan posteriore (400, 405, 406), conquistò la fortezza di Sukgun (402) e l'intero Liaodong. Nel 410 sottomise il Buyeo orientale; la stele eretta dal figlio Jangsu (414) gli attribuisce 64 città murate e 1.400 villaggi.

Schieramenti

Forze, comandanti e percorsi

Armata meridionale contro il Baekje — Gwanggaeto

Goguryeo (e Silla alleato)

Forze: 40.000 uomini nella campagna del 392 (Samguk sagi)

  1. Gungnae (Ji'an), capitale del Goguryeo
  2. Fortezza di Seokhyeon e dieci città a nord del fiume Han (posizione approssimata)
  3. Assedio di 20 giorni e presa della fortezza di Gwanmi (localizzazione dibattuta) (posizione approssimata)
  4. Fiume Paesu: sconfitta dell'esercito del Baekje (posizione approssimata)

Flotta e armata della spedizione del 396 — Gwanggaeto

Goguryeo (e Silla alleato)

  1. Partenza dalla regione di Pyongyang (posizione approssimata)
  2. Foce del fiume Han (posizione approssimata)
  3. Wiryeseong (Hanseong): resa di Asin, 58 fortezze e 700 villaggi presi

Campagne settentrionali e occidentali di Gwanggaeto — Gwanggaeto

Goguryeo (e Silla alleato)

  1. Gungnae
  2. Fiume Yeomsu (Liao/Xar Moron): distruzione di tre tribù Biryeo (Khitan) (posizione approssimata)
  3. Ritorno ispezionando il confine del Liaodong (posizione approssimata)
  4. Presa della fortezza di Sukgun presso la capitale Yan (posizione approssimata)
  5. Gungnae: partenza contro il Buyeo orientale
  6. Buyeo orientale (Dongbuyeo): sottomissione; la stele chiude il resoconto con 64 città murate e 1.400 villaggi conquistati (probabile totale del regno) (posizione approssimata)

Corpo di soccorso a Silla — Comandante ignoto (esercito inviato da Gwanggaeto)

Goguryeo (e Silla alleato)

Forze: 50.000 fanti e cavalieri (stele di Gwanggaeto)

  1. Pyongyang (posizione approssimata)
  2. Seorabeol (Gyeongju), capitale di Silla: liberazione dall'assedio Wa
  3. Fortezza di Jongbal in Imna-Gara (Gimhae?) (posizione approssimata)

Esercito del Baekje — Asin di Baekje (generale Jinmu al fiume Paesu)

Baekje, confederazione di Gaya e Wa

Forze: c. 8.000 perdite al fiume Paesu nel 395 (Samguk sagi)

  1. Wiryeseong, capitale del Baekje
  2. Tentativo fallito di riprendere Gwanmi (posizione approssimata)
  3. Sconfitta al fiume Paesu (posizione approssimata)
  4. Wiryeseong: sottomissione a Gwanggaeto

Forze Wa (Giappone) alleate del Baekje

Baekje, confederazione di Gaya e Wa

  1. Imna-Gara: sbarco e base (posizione approssimata)
  2. Invasione di Silla
  3. Ritirata verso Jongbal, sconfitta (posizione approssimata)
  4. Attacco al confine dell'ex commenda di Daifang, disfatta (posizione approssimata)

Eserciti di Yan posteriore — Murong Sheng (400), Murong Xi (405-406)

Yan posteriore (Murong, Xianbei)

Forze: 30.000 uomini con Murong Sheng nel 400 (Samguk sagi)

  1. Longcheng (Chaoyang), capitale Yan
  2. Presa di Sinseong (Fushun) e Namso: 700 li di territorio (posizione approssimata)
  3. Assedio fallito della fortezza di Liaodong
  4. Attacco fallito alla fortezza di Mokjeo (posizione approssimata)
  5. Ritorno a Longcheng

Battaglie

Note

Le fonti principali sono la stele di Gwanggaeto (414) e il Samguk sagi (1145): la stele pone l'ascesa al trono nel 391, il Samguk sagi nel 392, con uno scarto di un anno in varie campagne (la grande spedizione contro il Baekje è del 396 secondo la stele). Localizzazioni dibattute: Gwanmi (isola di Gyodong/Ganghwa o fortezza di Odusan a Paju), il fiume Paesu (Yeseong o Taedong), la fortezza di Sukgun (presso Longcheng), Namso e Mokjeo, il Buyeo orientale (bassa Tumen o regione di Jilin). Il ruolo dei Wa e l'estensione dell'intervento giapponese, noti dalla stele, sono oggetto di vivaci controversie storiografiche; il comando personale del re per il soccorso a Silla non è certo. Le coordinate delle azioni in Manciuria sono indicative. Secondo il Samguk sagi (annali del Baekje, Asin anno 4) al fiume Paesu l'esercito del Baekje era guidato dal generale Jinmu e il re Gwanggaeto comandava personalmente 7.000 uomini. Nel 402 la fortezza di Sukgun fu abbandonata dal governatore yan Murong Gui. La cifra di 64 città e 1.400 villaggi della stele è generalmente letta come totale delle conquiste del regno, non della sola campagna del 410.

Territori di oggi coinvolti

Repubblica di CoreaRepubblica Popolare Democratica di Corea

Fonti