Rivolta di Inaro e spedizione ateniese in Egitto (460-454 a.C.)
Guerra · 460 a.C. – 454 a.C.
Inaro, principe libico di Marea, sollevò l'Egitto contro Artaserse I e chiamò in aiuto Atene, che deviò in Egitto la flotta di circa 200 navi impegnata a Cipro. A Papremis i ribelli sconfissero e uccisero il satrapo Achemene; Ateniesi ed Egiziani risalirono il Nilo e assediarono il 'Muro Bianco' di Menfi. Nel 456 Megabizo giunse con un nuovo esercito, liberò Menfi e chiuse i Greci nell'isola di Prosopitide, che dopo 18 mesi prese prosciugando il canale (454). Una flotta ateniese di soccorso di 50 triremi fu distrutta presso la foce mendesia; Inaro fu catturato e giustiziato.
Schieramenti
- Egiziani e Libici di Inaro con Atene e alleati
- Impero achemenide
Forze, comandanti e percorsi
Ribelli libici ed egiziani — Inaro
Egiziani e Libici di Inaro con Atene e alleati
- Marea, presso il lago Mareotide (posizione approssimata)
- Sais e Delta occidentale (posizione approssimata)
- Battaglia di Papremis (posizione approssimata)
- Assedio del Muro Bianco a Menfi
- Ritirata nell'isola di Prosopitide (posizione approssimata)
- Caduta di Prosopitide; Inaro fugge a Byblos (roccaforte nel Delta) (posizione approssimata)
- Portato prigioniero in Persia (Susa) (posizione approssimata)
Flotta ateniese e alleata — Caritimide
Egiziani e Libici di Inaro con Atene e alleati
Forze: c. 200 navi (Tucidide I,104); Ctesia ne indica 40
- Cipro (posizione approssimata)
- Ingresso nel Nilo (posizione approssimata)
- Risalita del fiume fino a Menfi
- Assediati a Prosopitide (posizione approssimata)
- Navi in secca dopo il prosciugamento del canale; distruzione (posizione approssimata)
- Pochi superstiti raggiungono Cirene attraverso la Libia
Esercito del satrapo Achemene — Achemene (fratello di Serse)
Impero achemenide
Forze: 400.000 fanti e 80 navi secondo Ctesia (Persika, epitome di Fozio; cifre esagerate); Achemene perse c. 100.000 uomini secondo la stessa fonte
- Menfi (posizione approssimata)
- Papremis: sconfitta e morte di Achemene (posizione approssimata)
- I superstiti si chiudono nel Muro Bianco
Esercito di Megabizo e flotta fenicia di Artabazo — Megabizo; Artabazo
Impero achemenide
Forze: 300.000 uomini e 300 triremi di Cilici, Fenici e Ciprioti secondo Diodoro XI,75 (cifra esagerata; stime moderne c. 25.000 uomini)
- Cilicia: raccolta dell'esercito e della flotta (posizione approssimata)
- Marcia lungo la costa fenicia (posizione approssimata)
- Liberazione di Menfi (posizione approssimata)
- Assedio di Prosopitide (posizione approssimata)
- Deviazione del canale e presa dell'isola (posizione approssimata)
Squadra ateniese di soccorso
Egiziani e Libici di Inaro con Atene e alleati
Forze: 50 triremi (Tucidide I,110)
- Atene (posizione approssimata)
- Foce mendesia del Nilo: attaccata da terra e dalla flotta fenicia, in gran parte distrutta (posizione approssimata)
Battaglie
- Battaglia di Papremis
Vittoria di Inaro e degli Ateniesi; Achemene ucciso
Comandanti: Inaro, Caritimide, Achemene - Assedio di Menfi (Muro Bianco)
Assedio fallito; liberato da Megabizo nel 456
Comandanti: Inaro - Assedio di Prosopitide
Vittoria persiana; distruzione della spedizione ateniese
Comandanti: Megabizo, Inaro - Battaglia della foce mendesia
Vittoria persiana
Comandanti: Megabizo
Note
Fonti: Tucidide I,104 e 109-110, Erodoto III,12 e III,15, Diodoro XI,71-77, Ctesia. Cronologia debattuta (inizio 463-460; fine 455-454); la battaglia di Papremis è datata al 460 o al 459. Papremis, Prosopitide e 'Byblos' non sono localizzate con precisione: coordinate indicative nel Delta. L'entità delle perdite ateniesi (200 navi o meno) è controversa. Amirteo continuò la resistenza nelle paludi del Delta. Inaro fu giustiziato qualche anno dopo in Persia su richiesta della regina madre Amestri. Correzione: le cifre di 400.000 uomini e 80 navi per Achemene sono di Ctesia (non Diodoro); la stima moderna di c. 25.000 si riferisce all'esercito di Megabizo.