Peste italiana del 1629-1631
Epidemia · 1629 – 1631
La peste, portata in Lombardia nel 1629 dai lanzichenecchi imperiali della guerra di successione di Mantova (entrati nello Stato di Milano dalla Valtellina nel settembre 1629), raggiunse Milano nell'ottobre 1629 e dilagò dal marzo 1630; investì Mantova (presa il 18 luglio 1630), i territori veneti e Venezia (1630-1631). Morirono almeno 280.000 persone, con stime fino a un milione.
Schieramenti
- Diffusione dell'epidemia
Forze, comandanti e percorsi
Esercito imperiale (lanzichenecchi) portatore del contagio
Diffusione dell'epidemia
- Lindau (raduno dei lanzichenecchi, probabile epicentro secondo Tadino) (posizione approssimata)
- Forte di Fuentes: ingresso nello Stato di Milano dalla Valtellina
- Mantova (presa e saccheggio imperiale)
Fronte milanese
Diffusione dell'epidemia
Forze: c. 60.000 morti su 130.000 abitanti (Wikipedia)
- Milano: primi casi e quarantena
- Milano: grande ondata dopo il carnevale
- Milano: seconda ondata primavera-estate (posizione approssimata)
Fronte veneto (Verona e Venezia)
Diffusione dell'epidemia
Forze: Venezia c. 46.000 morti su 140.000 (Wikipedia); Verona c. 33.000 su 54.000
- Verona (1630; data precisa non documentata) (posizione approssimata)
- Venezia: peste nella laguna (1630, picco luglio-ottobre) (posizione approssimata)
- Venezia: fine dell'epidemia (posizione approssimata)
Note
Wikipedia EN: peste nata nella Francia settentrionale intorno al 1623 e diffusa dalle truppe della guerra dei trent'anni; Lombardia 1629, prima tra le truppe veneziane; Milano ottobre 1629 (primo morto, secondo Tadino, il 22 ottobre: Pietro Antonio Lovato proveniente dal territorio di Lecco; secondo Ripamonti un soldato da Chiavenna il 22 novembre), grande ondata marzo 1630, seconda ondata primavera-estate 1631; Venezia 1630-31. Mortalità: Verona 33.000/54.000, Parma 15.000/30.000, Milano 60.000/130.000, Venezia 46.000/140.000, Bologna 15.000/62.000, Firenze 9.000/76.000. Wikipedia IT (Peste del 1630): Tadino indica Lindau, dove si radunavano i lanzichenecchi, come centro di propagazione; l'esercito si portò verso la Valtellina ed ebbe il permesso di entrare nello Stato di Milano al forte di Fuentes il 20 settembre 1629; Mantova cadde il 18 luglio 1630; peste nella laguna veneta nel 1630. Verifica: rimossi il punto 'Territorio di Lecco (settembre 1629)', la cui data non è documentata, e il passaggio a Mantova delle truppe venete (non documentato); il percorso tra Lindau e Fuentes non è noto. La data d'arrivo a Verona (1630) è indicativa; la fine a Venezia (1631) è approssimata. Non tracciati Bologna, Firenze, Parma, Torino.