Unificazione italiana (1859-1870)
Guerra · 26 apr 1859 – 2 ott 1870
Nella seconda guerra d'indipendenza (1859) il Regno di Sardegna e la Francia di Napoleone III sconfissero l'Austria a Magenta e Solferino-San Martino: con l'armistizio di Villafranca la Lombardia passò al Piemonte, che annesse poi i ducati e le Legazioni. Nel 1860 Garibaldi, partito da Quarto con 1.162 volontari, sbarcò a Marsala, vinse a Calatafimi e Milazzo, risalì la Calabria ed entrò a Napoli; l'esercito sardo, battute le truppe pontificie a Castelfidardo, lo raggiunse e dopo l'incontro di Teano e l'assedio di Gaeta nacque il Regno d'Italia (1861). Nella terza guerra d'indipendenza (1866), nonostante le sconfitte di Custoza e Lissa, l'Italia ottenne il Veneto grazie alla vittoria prussiana. Il 20 settembre 1870, caduto Napoleone III, le truppe italiane entrarono a Roma dalla breccia di Porta Pia.
Schieramenti
- Regno di Sardegna / Regno d'Italia, volontari garibaldini, Francia (1859)
- Impero austriaco, Regno delle Due Sicilie, Stato Pontificio
Forze, comandanti e percorsi
Esercito franco-sardo (1859) — Napoleone III; Vittorio Emanuele II
Regno di Sardegna / Regno d'Italia, volontari garibaldini, Francia (1859)
Forze: c. 170.000 francesi con 312 cannoni e c. 70.000 sardi con 90 cannoni
- Napoleone III sbarca a Genova (posizione approssimata)
- Concentrazione ad Alessandria (posizione approssimata)
- Battaglia di Montebello (Forey)
- Battaglia di Palestro
- Novara (posizione approssimata)
- Passaggio del Ticino a Turbigo
- Battaglia di Magenta
- Ingresso di Napoleone III e Vittorio Emanuele II a Milano
- Battaglia di Melegnano (Baraguey d'Hilliers)
- Battaglie di Solferino e San Martino
- Armistizio di Villafranca
II Armata austriaca — Ferenc Gyulai; poi l'imperatore Francesco Giuseppe
Impero austriaco, Regno delle Due Sicilie, Stato Pontificio
Forze: c. 220.000 in totale con 824 cannoni (secondo Wikipedia EN); c. 130.000 a Solferino
- Attraversamento del Ticino in Lomellina (posizione approssimata)
- Occupazione di Vercelli e della Lomellina (posizione approssimata)
- Magenta
- Ritirata dietro il Mincio (Quadrilatero) (posizione approssimata)
- Solferino
- Villafranca
Cacciatori delle Alpi (1859) — Giuseppe Garibaldi
Regno di Sardegna / Regno d'Italia, volontari garibaldini, Francia (1859)
Forze: c. 3.000
- Passaggio del Ticino a Sesto Calende
- Combattimento di Varese
- Combattimento di San Fermo e ingresso a Como
- Bergamo
- Brescia
- Combattimento di Treponti (posizione approssimata)
Spedizione dei Mille — Giuseppe Garibaldi; Nino Bixio
Regno di Sardegna / Regno d'Italia, volontari garibaldini, Francia (1859)
Forze: 1.162 volontari alla partenza; c. 4.000 a Gibilrossa; oltre 20.000 con le spedizioni di rinforzo
- Partenza dallo scoglio di Quarto (Genova)
- Talamone
- Sbarco a Marsala
- Salemi
- Battaglia di Calatafimi
- Gibilrossa e ingresso in Palermo
- Capitolazione borbonica a Palermo
- Battaglia di Milazzo
- Messina
- Sbarco a Melito di Porto Salvo
- Presa di Reggio Calabria
- Resa borbonica a Soveria Mannelli
- Ingresso a Napoli
- Battaglia del Volturno (1-2 ottobre)
- Incontro di Teano con Vittorio Emanuele II (posizione approssimata)
Esercito sardo nelle Marche e nell'Umbria (1860) — Manfredo Fanti; Enrico Cialdini
Regno di Sardegna / Regno d'Italia, volontari garibaldini, Francia (1859)
Forze: c. 39.000 (stima)
- Ingresso nello Stato Pontificio (Marche) (posizione approssimata)
- Battaglia di Castelfidardo (Cialdini)
- Resa di Ancona
- Teano (posizione approssimata)
- Inizio dell'assedio di Gaeta (posizione approssimata)
- Capitolazione di Gaeta
Esercito delle Due Sicilie — Francesco II delle Due Sicilie; Ferdinando Lanza; Giosuè Ritucci
Impero austriaco, Regno delle Due Sicilie, Stato Pontificio
- Calatafimi (Landi)
- Evacuazione di Palermo
- Milazzo (Bosco)
- Francesco II lascia Napoli (posizione approssimata)
- Volturno
- Resa di Gaeta
Armata del Mincio (1866) — Alfonso La Marmora; Vittorio Emanuele II
Regno di Sardegna / Regno d'Italia, volontari garibaldini, Francia (1859)
Forze: c. 220.000 in totale nelle tre forze italiane
- Passaggio del Mincio (posizione approssimata)
- Battaglia di Custoza (sconfitta)
- Avanzata di Cialdini in Veneto (Padova) (posizione approssimata)
- Combattimento di Versa (Romans d'Isonzo)
- Armistizio di Cormons
Corpo Volontari Italiani in Trentino — Giuseppe Garibaldi
Regno di Sardegna / Regno d'Italia, volontari garibaldini, Francia (1859)
- Combattimento di Monte Suello
- Battaglia di Bezzecca
- «Obbedisco»: ordine di ritiro dal Trentino (posizione approssimata)
Flotta italiana (1866) — Carlo Pellion di Persano
Regno di Sardegna / Regno d'Italia, volontari garibaldini, Francia (1859)
Forze: 12 corazzate
- Partenza da Ancona
- Battaglia di Lissa (sconfitta contro Tegetthoff)
IV Corpo d'armata (presa di Roma) — Raffaele Cadorna; Nino Bixio
Regno di Sardegna / Regno d'Italia, volontari garibaldini, Francia (1859)
Forze: c. 50.000 contro c. 13.000 pontifici
- Passaggio del confine pontificio (Civita Castellana) (posizione approssimata)
- Resa di Civitavecchia (Bixio)
- Breccia di Porta Pia
- Plebiscito di annessione di Roma
Battaglie
- Battaglia di Montebello
Vittoria franco-sarda
Comandanti: Élie Frédéric Forey, Philipp von Stadion - Combattimento di Varese
Vittoria garibaldina
Comandanti: Giuseppe Garibaldi, Karl von Urban - Combattimento di San Fermo
Vittoria garibaldina
Comandanti: Giuseppe Garibaldi, Karl von Urban - Battaglia di Palestro
Vittoria franco-sarda (30-31 maggio)
Comandanti: Vittorio Emanuele II, Enrico Cialdini, Friedrich Zobel - Battaglia di Magenta
Vittoria franco-sarda
Comandanti: Patrice de Mac-Mahon, Napoleone III, Ferenc Gyulai - Battaglia di Melegnano
Vittoria francese
Comandanti: Achille Baraguey d'Hilliers, Ludwig von Benedek - Battaglia di Solferino
Vittoria francese
Comandanti: Napoleone III, Francesco Giuseppe - Battaglia di San Martino
Vittoria sarda
Comandanti: Vittorio Emanuele II, Ludwig von Benedek - Battaglia di Calatafimi
Vittoria garibaldina
Comandanti: Giuseppe Garibaldi, Francesco Landi - Presa di Palermo
Vittoria garibaldina (27 maggio - 6 giugno)
Comandanti: Giuseppe Garibaldi, Ferdinando Lanza - Battaglia di Milazzo
Vittoria garibaldina
Comandanti: Giuseppe Garibaldi, Ferdinando Beneventano del Bosco - Battaglia di Castelfidardo
Vittoria sarda
Comandanti: Enrico Cialdini, Christophe de Lamoricière - Assedio di Ancona
Resa pontificia
Comandanti: Manfredo Fanti, Carlo Persano, Christophe de Lamoricière - Battaglia del Volturno
Vittoria garibaldina (1-2 ottobre)
Comandanti: Giuseppe Garibaldi, Giosuè Ritucci - Assedio di Gaeta
Resa borbonica
Comandanti: Enrico Cialdini, Francesco II delle Due Sicilie - Battaglia di Aspromonte
Garibaldi fermato dall'esercito regio
Comandanti: Emilio Pallavicini, Giuseppe Garibaldi - Battaglia di Custoza
Vittoria austriaca
Comandanti: Arciduca Alberto, Alfonso La Marmora - Battaglia di Lissa
Vittoria navale austriaca
Comandanti: Wilhelm von Tegetthoff, Carlo Pellion di Persano - Battaglia di Bezzecca
Vittoria garibaldina
Comandanti: Giuseppe Garibaldi, Franz Kuhn von Kuhnenfeld - Battaglia di Mentana
Vittoria franco-pontificia
Comandanti: Hermann Kanzler, Balthazar de Polhès, Giuseppe Garibaldi - Breccia di Porta Pia
Vittoria italiana; fine dello Stato Pontificio
Comandanti: Raffaele Cadorna, Hermann Kanzler
Note
Date dell'armistizio di Villafranca indicate come 11 luglio (firma dei preliminari) o 12 luglio 1859 a seconda delle fonti. La data e il luogo esatti dell'incontro di Teano (26 ottobre 1860, forse a Taverna della Catena presso Vairano) sono dibattuti. Le forze austriache 1859 (220.000) comprendono l'intero dispositivo in Italia; a Solferino furono c. 130.000 per parte. Le posizioni del passaggio del Ticino austriaco e di Treponti sono approssimate.