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Battaglia di Lepanto (1571)

Guerra · lug 1571 – 8 ott 1571

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Dopo l'attacco ottomano a Cipro veneziana, Venezia, la Spagna di Filippo II, il Papato e altri stati italiani formarono la Lega Santa. La flotta alleata, riunita a Messina sotto don Giovanni d'Austria, salpò il 16 settembre 1571, passò per Corfù e Cefalonia e il 7 ottobre affrontò all'imbocco del golfo di Patrasso la flotta ottomana di Müezzinzade Alì Pascià, uscita da Lepanto. La battaglia, l'ultima grande battaglia di galee, fu una netta vittoria cristiana: Alì Pascià fu ucciso e 117 galee ottomane catturate; solo Uluç Alì riuscì a sganciarsi con parte dell'ala sinistra ottomana.

Schieramenti

Forze, comandanti e percorsi

Squadra spagnola e comando supremo — Don Giovanni d'Austria

Lega Santa (Spagna, Venezia, Stato pontificio, Genova, Savoia, Malta...)

  1. Napoli (consegna dello stendardo della Lega, 14 agosto)
  2. Arrivo a Messina
  3. Partenza da Messina
  4. Otranto / Capo d'Otranto (posizione approssimata)
  5. Corfù (posizione approssimata)
  6. Gomenizza (Igoumenitsa) (posizione approssimata)
  7. Cefalonia (posizione approssimata)
  8. Isole Curzolari (Echinadi)
  9. Battaglia di Lepanto (centro)

Flotta veneziana — Sebastiano Venier; Agostino Barbarigo (ala sinistra)

Lega Santa (Spagna, Venezia, Stato pontificio, Genova, Savoia, Malta...)

Forze: oltre metà delle galee alleate e le 6 galeazze

  1. Corfù (posizione approssimata)
  2. Messina (posizione approssimata)
  3. Partenza con la flotta alleata
  4. Cefalonia (posizione approssimata)
  5. Ala sinistra presso la costa etolica

Galee pontificie — Marcantonio Colonna

Lega Santa (Spagna, Venezia, Stato pontificio, Genova, Savoia, Malta...)

Forze: 12 galee

  1. Messina (posizione approssimata)
  2. Partenza
  3. Battaglia (centro, accanto a don Giovanni)

Ala destra alleata — Gianandrea Doria

Lega Santa (Spagna, Venezia, Stato pontificio, Genova, Savoia, Malta...)

  1. Messina
  2. Cefalonia (posizione approssimata)
  3. Ala destra verso il largo

Flotta ottomana (centro) — Müezzinzade Alì Pascià

Impero ottomano

Forze: c. 211 galee e 63 galeotte, c. 88.000 uomini (ciurme incluse)

  1. Incursioni in Adriatico (Dulcigno, Antivari, Curzola) (posizione approssimata)
  2. Rientro a Lepanto (Naupatto) (posizione approssimata)
  3. Uscita da Lepanto
  4. Golfo di Patrasso (posizione approssimata)
  5. Battaglia (Alì Pascià ucciso)

Ala destra ottomana — Mehmed Shuluq (Scirocco)

Impero ottomano

  1. Lepanto
  2. Presso la costa settentrionale (distrutta)

Ala sinistra ottomana — Uluç Alì

Impero ottomano

  1. Lepanto
  2. Ala sinistra (manovra contro Doria)
  3. Fuga verso Prevesa e poi Costantinopoli (posizione approssimata)

Battaglie

Note

La battaglia avvenne all'uscita del golfo di Patrasso, presso le isole Curzolari, lontano dalla città di Lepanto che le dà il nome. Forze: 206 galee e 6 galeazze alleate (c. 85.000 uomini) contro c. 211 galee e 63 galeotte ottomane. Tappe dell'avvicinamento (Corfù, Gomenizza, Cefalonia) documentate ma con date approssimate; le rotte delle incursioni ottomane estive in Adriatico sono schematizzate. Coordinate della battaglia secondo Wikipedia (38°15′N 21°15′E). La flotta lasciò Messina in due scaglioni il 15 e 16 settembre.

Territori di oggi coinvolti

MontenegroRepubblica ItalianaTerza Repubblica ellenica

Fonti