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Campagne di Maggiorano in Gallia e Spagna e sua morte (458-461)

Guerra · 458 d.C. – ago 461 d.C.

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A fine 458 Maggiorano passa le Alpi, sconfigge i Visigoti di Teoderico II ad Arles e riprende Lione. Nel 460, dopo il trattato con i Visigoti, entra in Spagna, mentre Nepoziano sconfigge gli Svevi a Lugo; la flotta destinata all'invasione dell'Africa è distrutta dai Vandali a Portus Illicitanus (Elche). Tornato in Gallia, nel 461 è catturato da Ricimero a Tortona e decapitato il 7 agosto.

Schieramenti

Forze, comandanti e percorsi

Esercito e flotta di Maggiorano — Maggiorano

Maggiorano (Impero d'Occidente)

  1. Italia (Ravenna come punto indicativo) (posizione approssimata)
  2. Arles (battaglia contro i Visigoti)
  3. Lione (ripresa della città)
  4. Tolosa (corte di Teoderico II, trattato)
  5. Saragozza (adventus imperiale)
  6. Portus Illicitanus, presso Elche (flotta distrutta) (posizione approssimata)
  7. Arles (inverno 460-461)
  8. Tortona (Dertona): arresto da parte di Ricimero

Nepoziano e Sunierico contro gli Svevi — Nepoziano (con Sunierico)

Maggiorano (Impero d'Occidente)

  1. Lugo (sconfitta degli Svevi)
  2. Scallabis (Santarém)

Flotta vandala — Genserico

Vandali

  1. Cartagine
  2. Portus Illicitanus, presso Elche (posizione approssimata)

Battaglie

Note

Divergenze con il podcast: (1) il podcast (ep. 39) narra una vittoria sui Visigoti e la fuga di Teoderico a Tolosa; Wikipedia riporta la battaglia di Arles (fine 458) e Maggiorano a Tolosa nel maggio 460. (2) Portus Ilicitanus (Santa Pola, presso Elche): Idazio data la distruzione della flotta al maggio 460, altri al 461; Wikipedia: navi distrutte tramite traditori pagati dai Vandali, il podcast (ep. 40) parla di attacco a sorpresa. (3) Lugo/Scallabis: Wikipedia descrive la campagna di Nepoziano e Sunierico nel 459-460. Prima della spedizione del 460 Maggiorano radunò l'esercito in Liguria (non tracciato). Lione ripresa prima del panegirico di Sidonio (inizio 459). Morte: arrestato a Dertona il 2 agosto (podcast: 3 agosto), decapitato il 7 agosto 461.

Territori di oggi coinvolti

PortogalloRepubblica Tunisina

Fonti