Campagne di Samudragupta (c. 335-375)
Conquista · 335 d.C. – 375 d.C.
Il sovrano gupta Samudragupta, figlio di Chandragupta I, trasformò il regno di Magadha in un impero panindiano. Secondo l'iscrizione del pilastro di Allahabad (Prayaga Prashasti, composta dal poeta di corte Harishena) sconfisse e annesse i re naga e gli altri sovrani dell'Aryavarta (Achyuta di Ahichchhatra, Nagasena di Padmavati, Ganapati Naga di Mathura e altri), ridusse in servitù i regni delle foreste (atavika) e condusse una spedizione nel Dakshinapatha lungo la costa orientale fino a Kanchi, catturando e poi reintegrando come tributari dodici re meridionali. Stati di frontiera (Samatata, Kamarupa, Nepal), repubbliche tribali (Malava, Yaudheya, Arjunayana) e sovrani stranieri (Kushana tardi, Saka, Sri Lanka) ne riconobbero la supremazia; celebrò infine il sacrificio del cavallo (ashvamedha).
Schieramenti
- Impero gupta
- Regni dell'Aryavarta e del Dakshinapatha, stati tributari
Forze, comandanti e percorsi
Prima campagna dell'Aryavarta — Samudragupta
Impero gupta
- Pataliputra, capitale gupta (posizione approssimata)
- Kaushambi: possibile teatro della vittoria sui re naga (posizione approssimata)
- Ahichchhatra: sconfitta di Achyuta (posizione approssimata)
- Mathura: sconfitta di Ganapati Naga (posizione approssimata)
- Padmavati (Pawaya): sconfitta di Nagasena (posizione approssimata)
Spedizione nel Dakshinapatha (India meridionale) — Samudragupta
Impero gupta
- Partenza da Pataliputra (posizione approssimata)
- Kosala meridionale (Sirpur): re Mahendra (posizione approssimata)
- Mahakantara, foreste del Mahanadi: re Vyaghraraja (posizione approssimata)
- Kottura (Ganjam?): re Svamidatta (posizione approssimata)
- Pishtapura (Pithapuram): re Mahendragiri (posizione approssimata)
- Vengi (Peddavegi): re Hastivarman salankayana (posizione approssimata)
- Palakka (regione di Nellore): re Ugrasena (posizione approssimata)
- Kanchi (Kanchipuram): sottomissione del pallava Vishnugopa (posizione approssimata)
- Ritorno a Pataliputra (posizione approssimata)
Seconda campagna dell'Aryavarta e sottomissione degli atavika — Samudragupta
Impero gupta
- Pataliputra (posizione approssimata)
- Kaushambi: sconfitta di Rudradeva (posizione approssimata)
- Dabhala (Jabalpur): sottomissione dei regni delle foreste (posizione approssimata)
- Airikina (Eran): regione annessa (iscrizione di Eran) (posizione approssimata)
- Pushkarana (Bankura, Bengala): sconfitta di Chandravarman (posizione approssimata)
Ambasceria di Meghavarna di Sri Lanka — Meghavarna (Sirimeghavanna)
Regni dell'Aryavarta e del Dakshinapatha, stati tributari
- Anuradhapura (posizione approssimata)
- Corte gupta: doni e richiesta di fondare un monastero (posizione approssimata)
- Bodh Gaya: monastero singalese (Mahabodhi Sangharama) (posizione approssimata)
Battaglie
- Vittoria sui re naga (Achyuta, Nagasena, Ganapati Naga)
Vittoria gupta e annessione dei regni naga (luogo congetturale: Kaushambi)
Comandanti: Samudragupta, Achyuta, Nagasena, Ganapati Naga - Sottomissione del Kosala meridionale
Mahendra catturato e reintegrato come tributario
Comandanti: Samudragupta, Mahendra di Kosala - Sottomissione di Pishtapura
Mahendragiri catturato e reintegrato
Comandanti: Samudragupta, Mahendragiri - Sottomissione di Vengi
Hastivarman reso tributario
Comandanti: Samudragupta, Hastivarman - Sottomissione di Kanchi
Il pallava Vishnugopa riconosce la supremazia gupta
Comandanti: Samudragupta, Vishnugopa
Note
Le campagne sono note quasi solo dall'iscrizione del pilastro di Allahabad (Harishena), che elenca i re vinti senza date né itinerario: la sequenza e tutte le date sono ricostruzioni moderne indicative (le conquiste si collocano tra c. 335/350 e 375). Molte identificazioni sono dibattute: Kaurala, Erandapalla (Fleet la poneva a Erandol nel Maharashtra; oggi prevale la costa andhra), Devarashtra, Avamukta, Kusthalapura; Fleet ipotizzava anche un ritorno lungo la costa occidentale, oggi respinto. La localizzazione della vittoria sui re naga a Kaushambi è solo possibile. Rudradeva è identificato da alcuni con il vakataka Rudrasena I, da altri con un re di Kaushambi. L'ambasceria singalese è nota da fonti cinesi (Wang Xuance).