Espansione di Uruk
Colonizzazione · 3.700 a.C. – 3.100 a.C.
Nel IV millennio a.C. la civiltà urbana della bassa Mesopotamia (periodo di Uruk) proiettò la propria cultura materiale verso l'alta Mesopotamia, la Siria, l'Anatolia sudorientale e l'altopiano iranico. Primi insediamenti di tipo urukiano compaiono nello Zagros occidentale (Godin Tepe) e a Susa; nel Tardo Uruk (c. 3500–3200 a.C.) sorsero vere colonie come Habuba Kabira e avamposti come Jebel Aruda sul medio Eufrate, mentre centri locali come Tell Brak, Ninive, Hacınebi e Arslantepe adottarono ceramiche, sigilli cilindrici e pratiche amministrative meridionali. Dopo il 3300/3200 a.C. la rete si dissolse.
Schieramenti
- Civiltà di Uruk (bassa Mesopotamia)
- Comunità locali di Siria, Anatolia e Iran
Forze, comandanti e percorsi
Colonie del medio Eufrate (Habuba Kabira, Jebel Aruda)
Civiltà di Uruk (bassa Mesopotamia)
Forze: Habuba Kabira Sud: c. 18 ettari in totale, di cui c. 10 entro le mura
- Uruk (Eanna)
- Habuba Kabira (colonia murata; c. 18 ettari, 10 entro le mura) (posizione approssimata)
- Jebel Aruda (avamposto, c. 3500–3350 a.C.) (posizione approssimata)
- Habuba Kabira – abbandono (posizione approssimata)
Alta Mesopotamia (Tell Brak, Ninive)
Comunità locali di Siria, Anatolia e Iran
Forze: Tell Brak: c. 110 ettari
- Tell Brak (c. 110 ettari al culmine)
- Ninive (ceramica e sigilli urukiani) (posizione approssimata)
- Ninive – fine della fase urukiana (posizione approssimata)
Anatolia sudorientale (Hacınebi, Arslantepe)
Comunità locali di Siria, Anatolia e Iran
- Hacınebi Tepe: arrivo dei mercanti urukiani (fase B2, 3700–3400 a.C.) (posizione approssimata)
- Arslantepe VI A (palazzo e cretule) (posizione approssimata)
- Arslantepe – fine della fase Tardo Uruk (posizione approssimata)
Susiana e Zagros (Susa, Godin Tepe)
Civiltà di Uruk (bassa Mesopotamia)
- Susa II
- Godin Tepe VI:1 (già 'Godin V', stazione commerciale; date radiocarboniche del livello VI 3490–3050 a.C.) (posizione approssimata)
- Susa – fine di Susa II / inizio proto-elamico (posizione approssimata)
Note
Il modello del 'sistema-mondo urukiano' di Guillermo Algaze (1989, 1993) interpreta il fenomeno come una serie di 'intrusioni coloniali' per procurarsi materie prime (legname, metalli, pietre); altri studiosi (Stein, Frangipane) sottolineano l'autonomia delle comunità locali, l'acculturazione e il commercio più che il dominio. La datazione di Godin VI:1 è discussa (Wikipedia 'Godin Tepe': c. 3200–3000 a.C.; date al radiocarbonio del livello VI tra 3490 e 3050 a.C.); Godin Tepe V/VI:1 potrebbe essere un insediamento di mercanti da Susa o dalla bassa Mesopotamia; a Hacınebi oggetti urukiani convivono con ceramica locale. A Susa: Susa I c. 4000–3700, Susa II c. 3700–3100 a.C. Arslantepe fu distrutta da un incendio verso il 3000 a.C. e sostituita dalla cultura di Kura-Araxes. Il coltello di Gebel el-Arak mostra l'iconografia del 're-sacerdote' di Uruk in Egitto. Habuba Kabira e Jebel Aruda (8 km a monte, sulla riva opposta del lago) sono oggi sommersi dal lago Assad; Hacınebi si trova 3,5 km a nord di Birecik. La fase urukiana di Habuba Kabira copre appena c. 120 anni (LC 4-5). Verifica: Wikipedia 'Habuba Kabira' (c. 1.300 km da Uruk; c. 18 ha, di cui c. 10 entro le mura) e 'Jebel Aruda' (36,235°N 38,098°E; Uruk tardo c. 3500–3350 a.C.) e 'Hacınebi Tepe' ('The Uruk arrival is radiocarbon dated to the period from 3700 BC to 3400 BC').