World Human HistoryAtlante storico del mondo

Vandali: dal Reno all'Africa e sacco di Roma (406-468)

Migrazione · 31 dic 406 d.C. – 468 d.C.

▶ Riproduci sulla mappaApri nell'atlante

L'ultimo giorno del 406 (o del 405) Vandali, Alani e Suebi attraversarono il Reno presso Magonza e devastarono la Gallia; nell'autunno 409 passarono i Pirenei e nel 411 si spartirono l'Hispania (Vandali Asdingi e Suebi in Gallecia, Alani in Lusitania e Cartaginense, Vandali Silingi in Betica). Decimati dalle campagne di Vallia, i superstiti si unirono agli Asdingi, si spostarono a sud e nel maggio 429, guidati da Genserico, passarono in Africa (c. 80.000 persone). Dopo l'assedio di Ippona (430-431) presero Cartagine il 19 ottobre 439, fondando un regno marittimo che saccheggiò Roma dal 2 al 16 giugno 455 e distrusse la grande spedizione romana a Capo Bon nel 468.

Schieramenti

Forze, comandanti e percorsi

Vandali Asdingi (e Alani) — Godigisel (ucciso), Gunderico, poi Genserico

Vandali e Alani

Forze: c. 80.000 persone al passaggio in Africa (Vittore di Vita)

  1. Passaggio del Reno presso Mogontiacum (Magonza)
  2. Devastazione della Gallia (Reims, Amiens, Arras, Tournai...) (posizione approssimata)
  3. Aquitania (posizione approssimata)
  4. Passaggio dei Pirenei (posizione approssimata)
  5. Gallaecia interna (sorteggio del 411) (posizione approssimata)
  6. Monti Nervasos: scontro con i Suebi, intervento romano (posizione approssimata)
  7. Betica: vittoria su Castino presso Corduba (posizione approssimata)
  8. Incursioni su Carthago Nova, Baleari e Mauretania Tingitana (posizione approssimata)
  9. Presa di Hispalis (Siviglia); morte di Gunderico
  10. Imbarco a Iulia Traducta (Tarifa) con Genserico
  11. Sbarco presso Tingis (posizione approssimata)
  12. Assedio di Hippo Regius (morte di Agostino, 28 agosto 430)
  13. Presa di Cartagine, capitale del regno

Vandali Silingi e Alani — Respendial (Alani), Fredbal (Silingi)

Vandali e Alani

  1. Passaggio del Reno
  2. Pirenei (posizione approssimata)
  3. Betica (Silingi) / Lusitania (Alani) (posizione approssimata)
  4. Annientati da Vallia; i superstiti si uniscono agli Asdingi (posizione approssimata)

Suebi — Ermerico

Suebi

  1. Passaggio del Reno (posizione approssimata)
  2. Pirenei (posizione approssimata)
  3. Gallaecia costiera, capitale Bracara Augusta (Braga)

Esercito romano con ausiliari visigoti — Castino

Impero romano (Occidente e Oriente)

  1. Tarraconense (posizione approssimata)
  2. Sconfitta in Betica, presso Corduba, per defezione dei Goti (posizione approssimata)

Esercito romano d'Africa e rinforzi orientali — Bonifacio, Aspar

Impero romano (Occidente e Oriente)

  1. Cartagine (posizione approssimata)
  2. Difesa di Ippona
  3. Sconfitti in Numidia; Aspar si ritira (posizione approssimata)

Flotta vandala su Roma — Genserico

Vandali e Alani

  1. Partenza da Cartagine (posizione approssimata)
  2. Sbarco a Ostia
  3. Sacco di Roma (2-16 giugno)
  4. Ritorno a Cartagine con prigioniere Eudossia, Eudocia e Placidia (posizione approssimata)

Flotta d'Oriente e d'Occidente contro i Vandali — Basilisco

Impero romano (Occidente e Oriente)

Forze: 1.113 navi e oltre 50.000 uomini

  1. Costantinopoli
  2. Sicilia, radunata (posizione approssimata)
  3. Promontorium Mercurii (Capo Bon): flotta incendiata dai brulotti (posizione approssimata)

Forze di Marcellino — Marcellino

Impero romano (Occidente e Oriente)

  1. Sicilia (posizione approssimata)
  2. Riconquista della Sardegna (posizione approssimata)

Battaglie

Note

Data del passaggio del Reno: 31 dicembre 406 secondo la tradizione (Prospero), 31 dicembre 405 secondo Kulikowski; punto di passaggio esatto discusso. Il percorso in Gallia è ricostruito dalla lista di città devastate di Girolamo (Ep. 123), non da un itinerario. Passaggio dei Pirenei tra fine settembre e 13 ottobre 409 (Idazio). Il sito dei Monti Nervasos è incerto (area di León/Astorga). Cifra di 80.000 da Vittore di Vita, probabilmente l'intera popolazione.

Territori di oggi coinvolti

Regno di SpagnaRepubblica Federale di GermaniaRepubblica Tunisina

Fonti