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Assedio e battaglia di Vienna (1683)

Guerra · 1 apr 1683 – 25 dic 1683

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Nella primavera del 1683 il gran visir Kara Mustafa Pascià partì da Edirne con un grande esercito ottomano, risalì il Danubio via Belgrado e Győr e il 14 luglio pose l'assedio a Vienna, difesa da Ernst Rüdiger von Starhemberg. Un esercito di soccorso polacco e imperiale (Baviera, Sassonia, Franconia, Svevia), riunito a Tulln sotto il comando supremo di Giovanni III Sobieski e di Carlo V di Lorena, attaccò dal Kahlenberg il 12 settembre e sbaragliò gli Ottomani con una grande carica di cavalleria. Seguirono la vittoria di Párkány (ottobre) e l'esecuzione di Kara Mustafa a Belgrado (25 dicembre); iniziò così la Grande guerra turca.

Schieramenti

Forze, comandanti e percorsi

Esercito ottomano — Kara Mustafa Pascià

Impero ottomano

Forze: c. 90.000-150.000 uomini (stime diverse)

  1. Edirne (partenza)
  2. Belgrado (posizione approssimata)
  3. Osijek (posizione approssimata)
  4. Székesfehérvár (posizione approssimata)
  5. Inizio dell'assedio di Vienna
  6. Battaglia del Kahlenberg
  7. Ritirata su Győr (posizione approssimata)
  8. Buda (posizione approssimata)
  9. Belgrado (esecuzione di Kara Mustafa)

Guarnigione di Vienna — Ernst Rüdiger von Starhemberg

Sacro Romano Impero e Confederazione polacco-lituana

Forze: c. 15.000 soldati e 8.700 volontari

  1. Vienna assediata
  2. Vienna liberata

Esercito polacco — Giovanni III Sobieski

Sacro Romano Impero e Confederazione polacco-lituana

Forze: c. 20.000-27.000 Polacchi; 65.000-80.000 uomini l'intero esercito di soccorso

  1. Cracovia (partenza)
  2. Tarnowskie Góry (sosta 20-22 agosto)
  3. Opava
  4. Olomouc
  5. Vyškov
  6. Brno (ricevimento; notte al campo presso Modřice)
  7. Hollabrunn (consiglio di guerra) (posizione approssimata)
  8. Attraversamento del Danubio a Tulln
  9. Kahlenberg: carica degli ussari alati
  10. Párkány (prima battaglia, sconfitta)
  11. Párkány (seconda battaglia, vittoria)
  12. Esztergom (riconquistata) (posizione approssimata)

Esercito imperiale — Carlo V, duca di Lorena

Sacro Romano Impero e Confederazione polacco-lituana

  1. Presso Győr (Raab) (posizione approssimata)
  2. Petronell (combattimento di retroguardia)
  3. Marchfeld, a nord del Danubio (posizione approssimata)
  4. Presburgo (combattimento contro Thököly) (posizione approssimata)
  5. Tulln
  6. Kahlenberg (ala sinistra)

Contingenti di Sassonia e Baviera — Giovanni Giorgio III di Sassonia; Massimiliano II Emanuele di Baviera

Sacro Romano Impero e Confederazione polacco-lituana

  1. Dresda (Sassoni) (posizione approssimata)
  2. Passavia (Bavaresi) (posizione approssimata)
  3. Tulln
  4. Kahlenberg (centro)

Battaglie

Note

Date principali certe (14 luglio, 6 e 12 settembre, 25 dicembre). Le tappe intermedie della marcia ottomana (Osijek, Székesfehérvár, Győr) e di quella di Sobieski (Hollabrunn) sono approssimate. La consistenza delle forze ottomane è molto discussa. La data della riconquista di Esztergom (fine ottobre 1683) è approssimativa. Tappe di Sobieski in Slesia e Moravia datate da fonti locali: Tarnowskie Góry 20-22 agosto, Opava 25, Olomouc 26, Vyškov 27, Brno 29 agosto. Wikipedia colloca la partenza dell'avanguardia ottomana da Edirne al 31 marzo, altre fonti al 1° aprile. La tappa ottomana di Győr (fine giugno-inizio luglio) non è datata con precisione nelle fonti consultate ed è stata omessa dal tracciato di andata.

Territori di oggi coinvolti

Repubblica CecaRepubblica di CroaziaRepubblica di PoloniaRepubblica di SerbiaRepubblica Federale di GermaniaSeconda Repubblica austriacaSlovacchiaUngheria

Fonti