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Guerre jugoslave: Slovenia, Croazia e Bosnia (1991-1995)

Guerra · 26 giu 1991 – 29 feb 1996

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Dopo le dichiarazioni di indipendenza di Slovenia e Croazia (25 giugno 1991) l'Armata popolare jugoslava (JNA) intervenne in Slovenia (guerra dei dieci giorni), assediò Vukovar (agosto–18 novembre 1991) e le forze serbo-bosniache cinsero Sarajevo (dal 5 aprile 1992). Nel 1995 l'esercito croato riconquistò la Krajina con l'operazione Tempesta e a luglio avvenne il massacro di Srebrenica. Gli accordi di Dayton (14 dicembre 1995) chiusero la guerra in Bosnia.

Schieramenti

Forze, comandanti e percorsi

JNA dalla costa verso i confini sloveni

JNA / forze serbe

  1. Rijeka (unità della JNA in marcia verso il confine italiano, 26 giugno)
  2. Divača (primo colpo sparato)

JNA e paramilitari serbi verso Vukovar — Života Panić; Mile Mrkšić

JNA / forze serbe

Forze: fino a 36.000 uomini (Wikipedia)

  1. Zona di Šid (passaggio dalla Serbia, 20 settembre) (posizione approssimata)
  2. Vukovar (resa dei difensori, 18 novembre)

Difensori croati di Vukovar — Mile Dedaković «Jastreb» (fino a inizio ottobre), poi Branko Borković

Croazia

Forze: c. 1.800 uomini (Guardia nazionale croata, polizia, volontari)

  1. Vukovar
  2. Vukovar (resa)

Colonna di Srebrenica verso Tuzla

Bosnia-Erzegovina

Forze: c. 5.500–6.000 soldati e c. 7.000 civili, colonna lunga 12–15 km

  1. Area di Srebrenica / Šušnjari (raduno della colonna, notte 11–12 luglio) (posizione approssimata)
  2. Territorio governativo in direzione di Tuzla (sopravvissuti dal 16 luglio) (posizione approssimata)

Esercito serbo-bosniaco (VRS), Corpo della Drina — Ratko Mladić

JNA / forze serbe

Forze: c. 2.000 soldati nell'offensiva iniziale (Wikipedia)

  1. Offensiva su Srebrenica (6 luglio) (posizione approssimata)
  2. Srebrenica occupata (11 luglio)

Esercito croato: Corpo di Spalato (operazione Tempesta) — Ante Gotovina

Croazia

Forze: c. 30.000 uomini contro c. 10.000 serbi di Krajina

  1. Spalato (sede del corpo; inizio dell'offensiva all'alba del 4 agosto) (posizione approssimata)
  2. Knin (capitale della Krajina serba; 7ª brigata della Guardia entrata c. alle 11 del 5 agosto)

Esercito croato: Corpo di Zagabria (operazione Tempesta) — Ivan Basarac; dal 5 agosto Petar Stipetić

Croazia

  1. Zagabria (sede del corpo) (posizione approssimata)
  2. Glina (presa nella notte 6–7 agosto; Petrinja il 6 agosto)

Forze serbo-bosniache attorno a Sarajevo — Stanislav Galić; Dragomir Milošević

JNA / forze serbe

Forze: c. 13.000 uomini all'inizio; difensori ARBiH c. 70.000

  1. Colline attorno a Sarajevo (inizio dell'assedio) (posizione approssimata)
  2. Sarajevo (fine dell'assedio) (posizione approssimata)

Battaglie

Note

Date da Wikipedia (Yugoslav Wars, Ten-Day War, Battle of Vukovar, Siege of Sarajevo, Srebrenica massacre, Operation Storm). Guerra dei dieci giorni: JNA da Rijeka il 26 giugno (primo colpo a Divača), cessate il fuoco il 3 luglio, accordo di Brioni 7 luglio, ritiro completo il 26 ottobre 1991 (ultime truppe via mare da Capodistria/Koper, non tracciato). Battaglia di Vukovar: 25 agosto–18 novembre 1991. Posizioni approx: i punti di partenza dei corpi croati (sede) e l'assedio di Sarajevo (posizioni delle colline non localizzate) sono indicativi; l'esodo serbo dalla Krajina e la riconquista della Bosnia occidentale non sono tracciati. Il Corpo di Zagabria fu comandato all'inizio da Ivan Basarac; il 5 agosto Tuđman affidò il comando a Petar Stipetić. Dedaković lasciò Vukovar a inizio ottobre (comando a Borković). Hrvatska Kostajnica fu presa il 6 agosto da unità del Corpo di Bjelovar. L'evento termina con la fine dell'assedio di Sarajevo (29 febbraio 1996). NON rappresentati per mancanza di itinerari documentati: Dubrovnik (assedio da ottobre 1991), operazione Flash (maggio 1995), bombardamenti NATO sulla Bosnia (settembre 1995) e Kosovo (1998-99, guerra NATO 24 marzo–10 giugno 1999, accordi di Kumanovo).

Territori di oggi coinvolti

Bosnia ed ErzegovinaRepubblica di CroaziaRepubblica di SerbiaRepubblica di Slovenia

Fonti