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Battaglia di Cheronea (338 a.C.)

Guerra · nov 339 a.C. – ago 338 a.C.

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Nella Quarta guerra sacra Filippo II, dopo aver occupato Elatea (novembre 339) e preso Anfissa, affrontò presso Cheronea in Beozia l'esercito alleato di Atene, Tebe e diverse città greche. Filippo guidava l'ala destra contro gli Ateniesi, il diciottenne Alessandro la sinistra contro i Tebani. Con una ritirata simulata dell'ala destra Filippo attirò in avanti gli Ateniesi, mentre Alessandro sfondava lo schieramento tebano e annientava il Battaglione sacro. La vittoria decisiva portò alla Lega di Corinto e all'egemonia macedone sulla Grecia.

Schieramenti

Forze, comandanti e percorsi

Ala destra macedone (falange e ipaspisti) — Filippo II

Regno di Macedonia

Forze: Esercito complessivo c. 30.000 fanti e 2.000 cavalieri (Diodoro XVI.85)

  1. Elatea: occupazione e base invernale
  2. Anfissa: presa della città dopo aver ingannato i 10.000 mercenari (posizione approssimata)
  3. Avanzata lungo la valle del Cefiso (posizione approssimata)
  4. Cheronea: fronte contro gli Ateniesi, ritirata simulata e contrattacco (posizione approssimata)

Ala sinistra macedone e cavalleria degli Eteri — Alessandro (futuro Alessandro Magno), con generali esperti

Regno di Macedonia

  1. Elatea (posizione approssimata)
  2. Valle del Cefiso (posizione approssimata)
  3. Cheronea: sfondamento dell'ala tebana presso il Cefiso, distruzione del Battaglione sacro (posizione approssimata)

Contingente ateniese (ala sinistra alleata) — Carete e Lisicle

Alleanza greca (Atene, Tebe, Corinto, Megara, Acaia, Calcide, Epidauro, Trezene, Acarnania)

Forze: c. 10.000 fanti e 600 cavalieri; oltre 1.000 caduti e 2.000 prigionieri

  1. Atene: alleanza con Tebe su proposta di Demostene
  2. Tebe: congiunzione con l'esercito beotico (posizione approssimata)
  3. Cheronea: ala sinistra sulle pendici del monte Turio; rotta (posizione approssimata)
  4. Ritirata verso Lebadea e Atene (posizione approssimata)

Contingente tebano e beotico con il Battaglione sacro (ala destra alleata) — Teagene

Alleanza greca (Atene, Tebe, Corinto, Megara, Acaia, Calcide, Epidauro, Trezene, Acarnania)

Forze: c. 12.000 fanti e 800 cavalieri, tra cui i 300 del Battaglione sacro (quasi tutti caduti)

  1. Tebe
  2. Parapotamii/valle del Cefiso: sbarramento della strada da Elatea (posizione approssimata)
  3. Cheronea: ala destra appoggiata al fiume Cefiso (posizione approssimata)

Contingenti alleati (Achei, Corinzi, Megaresi, Calcidesi, Epidauri, Trezeni)

Alleanza greca (Atene, Tebe, Corinto, Megara, Acaia, Calcide, Epidauro, Trezene, Acarnania)

  1. Istmo di Corinto: raccolta dei contingenti peloponnesiaci (posizione approssimata)
  2. Cheronea: centro dello schieramento (posizione approssimata)

Battaglie

Note

Lo svolgimento della battaglia è ricostruito da fonti scarne (Diodoro XVI.85-86, Polieno IV.2, Plutarco); la manovra di ritirata simulata e rotazione della linea è interpretazione moderna (Hammond). La data del 2 agosto deriva dal 7 Metagitnione riportato da Plutarco (Camillo 19); molti autori indicano solo 'agosto 338'. Le cifre degli alleati greci sono stime moderne (le fonti antiche le dicono pari o superiori a quelle macedoni). Il poliandrio tebano sotto il Leone di Cheronea ha restituito 254 scheletri.

Territori di oggi coinvolti

Terza Repubblica ellenica

Fonti