Riconquista persiana dell'Egitto (Artaserse III)
Conquista · 345 a.C. – 342 a.C.
Dopo un primo tentativo fallito (c. 351 a.C.) e la repressione della rivolta fenicia di Sidone guidata da Tenne, Artaserse III guidò personalmente una grande spedizione contro l'Egitto indipendente di Nectanebo II. L'esercito, rinforzato da 10.000 mercenari greci (Tebani di Lacrate, Argivi di Nicostrato, Greci d'Asia di Mentore di Rodi), subì perdite nelle paludi del Barathra, poi si divise in tre colonne: i Tebani attaccarono Pelusio, gli Argivi forzarono un braccio del Nilo, Mentore e l'eunuco Bagoa ottennero la resa di Bubasti. Nectanebo abbandonò Menfi e fuggì verso l'Etiopia (Nubia): terminava così la XXX dinastia, ultima dinastia indigena, e iniziava la seconda dominazione persiana (XXXI dinastia), con il satrapo Ferendate.
Schieramenti
- Impero achemenide e mercenari greci
- Egitto (XXX dinastia) e mercenari greci
Forze, comandanti e percorsi
Esercito reale di Artaserse III — Artaserse III (Oco)
Impero achemenide e mercenari greci
Forze: 300.000 fanti, 30.000 cavalieri, 300 triremi e 500 navi da carico (Diodoro XVI.40; cifre ritenute esagerate)
- Babilonia: partenza (posizione approssimata)
- Sidone: resa per tradimento di Tenne e distruzione della città (posizione approssimata)
- Gaza e costa palestinese (posizione approssimata)
- Paludi del Barathra (lago Serbonide): perdite di uomini (posizione approssimata)
- Campo davanti a Pelusio (posizione approssimata)
- Menfi: occupazione, saccheggio dei templi (posizione approssimata)
- Ritorno a Babilonia con il bottino (posizione approssimata)
Divisione tebana e cavalleria asiatica — Lacrate di Tebe con il satrapo Rosace
Impero achemenide e mercenari greci
Forze: 1.000 opliti tebani più truppe asiatiche
- Barathra (posizione approssimata)
- Assedio di Pelusio: attraversamento del canale e scontri con la guarnigione (posizione approssimata)
- Resa di Pelusio (posizione approssimata)
Divisione argiva con squadra di 80 triremi — Nicostrato di Argo con Aristazane
Impero achemenide e mercenari greci
Forze: 3.000 Argivi, 80 triremi
- Pelusio (posizione approssimata)
- Sbarco su un ramo del Nilo nel Delta orientale (luogo incerto) (posizione approssimata)
- Vittoria sui mercenari di Clinia di Cos (oltre 5.000 caduti) (posizione approssimata)
Divisione di Mentore e Bagoa — Mentore di Rodi e l'eunuco Bagoa
Impero achemenide e mercenari greci
Forze: 6.000 Greci d'Asia e truppe persiane
- Pelusio (posizione approssimata)
- Bubasti: resa della città grazie all'offerta di amnistia di Mentore
- Menfi (posizione approssimata)
Esercito di Nectanebo II — Nectanebo II
Egitto (XXX dinastia) e mercenari greci
Forze: 20.000 mercenari greci, c. 20.000 Libici, 60.000 Egiziani e numerose imbarcazioni fluviali (Diodoro XVI.47)
- Menfi (posizione approssimata)
- Difesa dei passaggi del Delta orientale (posizione approssimata)
- Ritirata a Menfi (posizione approssimata)
- Fuga verso sud (Alto Egitto) (posizione approssimata)
- Etiopia/Nubia (regno di Kush): esilio (posizione approssimata)
Guarnigione di Pelusio — Filofrone (spartano)
Egitto (XXX dinastia) e mercenari greci
Forze: 5.000 uomini
- Pelusio: difesa della fortezza
- Resa a patti ai Tebani di Lacrate
Battaglie
- Presa di Sidone
Città consegnata da Tenne e incendiata dagli abitanti
Comandanti: Artaserse III, Tenne, Mentore di Rodi - Assedio di Pelusio
Resa della guarnigione a patti
Comandanti: Lacrate, Filofrone - Battaglia sul ramo del Nilo (sbarco argivo)
Vittoria persiano-argiva; Clinia di Cos ucciso
Comandanti: Nicostrato, Aristazane, Clinia di Cos - Resa di Bubasti
Resa ai Persiani
Comandanti: Mentore di Rodi, Bagoa - Occupazione di Menfi
Fuga di Nectanebo II; fine della XXX dinastia
Comandanti: Artaserse III, Nectanebo II
Note
La datazione è discussa: Diodoro apre il racconto della campagna nell'anno dell'arcontato di Teello (351/350) e lo prosegue sotto Apollodoro (350/349), ma la cronologia moderna prevalente indica l'inverno 343/342 per la conquista; alcuni studiosi (seguiti dalla voce inglese di Wikipedia) propongono il 340/339. Il primo tentativo fallito è datato c. 351. Le cifre dell'esercito persiano sono verosimilmente esagerate. I luoghi dello sbarco argivo e della battaglia contro Clinia non sono identificabili con precisione. Nectanebo II mantenne forse per qualche tempo il controllo di parte dell'Alto Egitto (attestazioni a Edfu) prima dell'esilio in Nubia; la meta 'Etiopia' è resa col regno di Kush (Napata) come approssimazione.