Impero delle Gallie (260-274)
Guerra · apr 260 d.C. – 274 d.C.
Nel 260, dopo che le truppe della Rezia avevano sconfitto gli Iutungi di ritorno dall'Italia, il governatore Postumo fu acclamato imperatore dall'esercito del Reno, assediò Colonia e fece uccidere il cesare Salonino, figlio di Gallieno. Gallie, Germanie, Britannia e Hispania formarono uno stato separato con capitale a Colonia e poi a Treviri. Gallieno lo attaccò invano nel 265, rimanendo ferito durante l'assedio di una città gallica. Nel 269 Postumo soppresse l'usurpatore Leliano a Magonza ma fu ucciso dai propri soldati; seguirono Mario, Vittorino (che perse la Hispania e assediò per sette mesi Autun, passata a Claudio II) e Tetrico I, acclamato a Burdigala nel 271. Nel 274 Aureliano vinse Tetrico ai Campi Catalaunici presso Châlons e riunificò l'impero.
Schieramenti
- Impero romano centrale (Gallieno, Claudio II, Aureliano)
- Impero delle Gallie
Forze, comandanti e percorsi
Esercito del Reno di Postumo — Postumo
Impero delle Gallie
- Colonia: acclamazione, assedio e uccisione di Salonino e Silvano
- Resistenza all'assedio di Gallieno (città forse Treviri) (posizione approssimata)
- Magonza: sconfitta di Leliano; Postumo ucciso dai soldati
Esercito di Gallieno — Gallieno; Aureolo
Impero romano centrale (Gallieno, Claudio II, Aureliano)
- Mediolanum: base della spedizione (posizione approssimata)
- Assedio di una città gallica (forse Treviri): Gallieno ferito da una freccia e costretto al ritiro (posizione approssimata)
- Ritorno in Italia (posizione approssimata)
Truppe di Leliano (Germania superiore) — Leliano
Impero delle Gallie
- Magonza: acclamazione da parte delle truppe locali
- Riconquista della città da parte di Postumo e morte di Leliano
Esercito di Vittorino — Vittorino
Impero delle Gallie
- Colonia/Treviri: successione dopo Mario (posizione approssimata)
- Assedio di Augustodunum (Autun), presa dopo sette mesi e saccheggio
- Colonia: assassinato da Attiziano
Forze di Placidiano per Claudio II — Giulio Placidiano
Impero romano centrale (Gallieno, Claudio II, Aureliano)
- Italia nord-occidentale (posizione approssimata)
- Presa di Cularo (Grenoble), senza proseguire
Esercito di Tetrico I — Tetrico I
Impero delle Gallie
Forze: stima moderna 60.000-90.000 (dubbia)
- Burdigala: acclamato imperatore da governatore dell'Aquitania
- Treviri, capitale
- Campi Catalaunici: sconfitta e resa (posizione approssimata)
Esercito di Aureliano — Aureliano
Impero romano centrale (Gallieno, Claudio II, Aureliano)
Forze: 35.000 legionari, 15.000 arcieri e frombolieri, 5.000 cavalieri (stima moderna riportata da Wikipedia, dubbia)
- Italia settentrionale (posizione approssimata)
- Lugdunum (posizione approssimata)
- Battaglia di Châlons (posizione approssimata)
- Roma: trionfo con Zenobia e Tetrico
Battaglie
- Vittoria di Augusta Vindelicum sugli Iutungi
Vittoria romana (ara della vittoria di Augusta)
Comandanti: Marco Simplicinio Geniale - Assedio di Colonia
Presa della città; uccisione di Salonino
Comandanti: Postumo, Salonino, Silvano - Assedio di Gallieno a una città gallica
Fallimento: Gallieno ferito, ritiro
Comandanti: Gallieno, Postumo - Presa di Magonza
Vittoria di Postumo su Leliano; subito dopo Postumo è ucciso
Comandanti: Postumo, Leliano - Presa di Cularo
Occupazione per Claudio II
Comandanti: Giulio Placidiano - Assedio di Augustodunum
Presa dopo sette mesi e saccheggio
Comandanti: Vittorino - Battaglia di Châlons (Campi Catalaunici)
Vittoria di Aureliano; fine dell'impero delle Gallie
Comandanti: Aureliano, Tetrico I
Note
Le fonti (Historia Augusta, Aurelio Vittore, Eutropio, Zosimo) sono scarse e spesso inaffidabili; la cronologia degli imperatori gallici è ricostruita soprattutto dalle monete e da poche iscrizioni. La città assediata da Gallieno non è identificata; l'assedio di Autun è datato al 269 o 270. Il presunto tradimento di Tetrico a Châlons è considerato propaganda aurelianea da molti storici moderni; le cifre degli eserciti sono stime moderne. La battaglia di Châlons è datata al 274 (forse febbraio-marzo), da alcuni al 273; luogo esatto ignoto.