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Rivoluzione iraniana (1978-1979)

Guerra · 8 set 1978 – 11 feb 1979

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Dopo mesi di proteste e la legge marziale dell'8 settembre 1978, lo scià Mohammad Reza Pahlavi lasciò l'Iran il 16 gennaio 1979 per l'Egitto. Il 1° febbraio l'ayatollah Khomeini rientrò a Teheran da Parigi con un volo Air France; l'11 febbraio l'esercito dichiarò la neutralità e Bakhtiar si dimise, aprendo la Repubblica islamica.

Schieramenti

Forze, comandanti e percorsi

Volo dello scià verso l'esilio — Mohammad Reza Pahlavi

Regime imperiale

  1. Aeroporto di Teheran (Mehrabad) (posizione approssimata)
  2. Assuan, Egitto (accolto da Sadat)

Khomeini: dall'Iraq alla Francia — Ruhollah Khomeini

Opposizione rivoluzionaria

  1. Najaf, Iraq (sede dell'esilio dal 1965) (posizione approssimata)
  2. Aeroporto di Orly, Parigi
  3. Neauphle-le-Château (dopo pochi giorni a Cachan; residenza fino a gennaio 1979) (posizione approssimata)

Ritorno di Khomeini a Teheran — Ruhollah Khomeini

Opposizione rivoluzionaria

Forze: c. 120–150 giornalisti a bordo; accolto da milioni di persone

  1. Aeroporto Charles de Gaulle, Parigi (volo charter AF 4721, partenza nella notte)
  2. Aeroporto Mehrabad, Teheran (arrivo c. 9:30–9:40)

Battaglie

Note

Date: legge marziale e Venerdì nero 8 settembre 1978; partenza dello scià 16 gennaio 1979 (destinazione Assuan); riapertura degli aeroporti 29 gennaio; rientro di Khomeini 1° febbraio; Bazargan premier designato il 5 febbraio; esercito neutrale 11 febbraio. Khomeini lasciò l'Iraq all'inizio di ottobre 1978: le fonti divergono sulla data e sul passaggio dal confine kuwaitiano (Safwan); arrivo a Parigi (Orly) il 6 ottobre 1978; dopo pochi giorni a Cachan si stabilì a Neauphle-le-Château il 10 ottobre (L'Essentiel de l'Éco; Wikipedia dà 6 o 11 ottobre). Rientro con il volo charter Air France AF 4721 (Boeing 747) partito da Charles de Gaulle nella notte, arrivo a Mehrabad alle 9:30 del 1° febbraio. Il tracciato intermedio dei voli non è mostrato. Non rappresentate le marce della Tasu'a e Ashura (10-11 dicembre) e gli scontri del 9-11 febbraio per mancanza di fonti consultate.

Territori di oggi coinvolti

Repubblica d'Iraq

Fonti