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Espansione slava nei Balcani (c. 548-650)

Migrazione · 548 d.C. – 650 d.C.

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Dalla metà del VI secolo gruppi di Sclaveni e Anti dalle pianure a nord del basso Danubio compirono incursioni sempre più profonde nell'Impero bizantino: nel 548-551 raggiunsero Durazzo, Topiro, Naisso e i dintorni di Adrianopoli. Dopo l'arrivo degli Avari in Pannonia (568) le razzie divennero invasioni coordinate: gli Avari presero Sirmio (582) e Singidunum, mentre gli Slavi saccheggiarono la Tracia (578), assediarono Tessalonica (586, 604, 615-617) e secondo la Cronaca di Monemvasia penetrarono nel Peloponneso (587/588). Dopo il crollo del limes danubiano seguito alla caduta di Maurizio (602), gli Slavi si insediarono stabilmente in quasi tutta la penisola ('Sclavinie'); il fallito assedio avaro-slavo di Costantinopoli (626) segnò la fine della fase offensiva, e sotto Eraclio Croati e Serbi si stabilirono in Dalmazia e nell'interno.

Schieramenti

Forze, comandanti e percorsi

Incursioni degli Sclaveni sotto Giustiniano

Slavi (Sclaveni, Anti, Croati, Serbi) e Avari

Forze: c. 3.000 Sclaveni nel 549 (Procopio)

  1. Attraversamento del basso Danubio (posizione approssimata)
  2. Epidamno (Durazzo)
  3. Nuovo attraversamento del Danubio (posizione approssimata)
  4. Presa di Topiro: 15.000 uomini uccisi (Procopio) (posizione approssimata)
  5. Presso Naisso, verso Tessalonica; poi deviazione in Dalmazia
  6. Presso Adrianopoli: sconfitta dei Romani, razzie fino alle Lunghe Mura

Avari del khagan Bayan e Slavi soggetti — Bayan I

Slavi (Sclaveni, Anti, Croati, Serbi) e Avari

  1. Pannonia: insediamento avaro (posizione approssimata)
  2. Resa di Sirmio dopo un lungo assedio
  3. Presa di Singidunum
  4. Assedio avaro-slavo di Tessalonica
  5. Assedio di Costantinopoli, fallito

Sclaveni del basso Danubio (Valacchia)

Slavi (Sclaveni, Anti, Croati, Serbi) e Avari

Forze: c. 100.000 secondo Menandro Protettore (cifra probabilmente esagerata)

  1. Valacchia (posizione approssimata)
  2. Saccheggio della Tracia (posizione approssimata)
  3. Grecia centrale (Giovanni di Efeso) (posizione approssimata)

Slavi nel Peloponneso e nelle isole

Slavi (Sclaveni, Anti, Croati, Serbi) e Avari

  1. Tessaglia (posizione approssimata)
  2. Peloponneso (Corinto): popolazioni in fuga verso Monemvasia e la Sicilia (Cronaca di Monemvasia) (posizione approssimata)
  3. Incursione su Creta e altre isole (Tommaso il Presbitero) (posizione approssimata)

Tribù slave della Macedonia (Drugubiti, Sagudati, Belegeziti, Rinchini) — Chatzon (615)

Slavi (Sclaveni, Anti, Croati, Serbi) e Avari

  1. Macedonia interna (posizione approssimata)
  2. Attacco a Tessalonica
  3. Assedio di Tessalonica con monossili (Miracoli di san Demetrio)
  4. Nuovo assedio avaro-slavo di Tessalonica

Insediamento stabile nella Mesia e in Dardania dopo il crollo del limes (602)

Slavi (Sclaveni, Anti, Croati, Serbi) e Avari

  1. Basso Danubio: ammutinamento dell'esercito di Maurizio (posizione approssimata)
  2. Mesia: 'Sette tribù slave' (posizione approssimata)
  3. Dardania e Balcani centrali (posizione approssimata)

Croati

Slavi (Sclaveni, Anti, Croati, Serbi) e Avari

  1. 'Croazia Bianca' (localizzazione dibattuta, Piccola Polonia?) (posizione approssimata)
  2. Dalmazia (dopo la caduta di Salona): accolti da Eraclio contro gli Avari (posizione approssimata)

Serbi

Slavi (Sclaveni, Anti, Croati, Serbi) e Avari

  1. 'Serbia Bianca' (Lusazia/Sassonia?) (posizione approssimata)
  2. Servia presso Tessalonica (posizione approssimata)
  3. Balcani interni (Rascia) (posizione approssimata)

Battaglie

Note

Fonti: Procopio, Menandro Protettore, Giovanni di Efeso, Teofilatto Simocatta, Miracoli di san Demetrio, Cronaca di Monemvasia, De Administrando Imperio di Costantino VII. Le date delle invasioni di Grecia e Peloponneso (Cronaca di Monemvasia, 587/588) e l'entità della slavizzazione del Peloponneso sono discusse. Il racconto dell'arrivo di Croati e Serbi sotto Eraclio proviene dal De Administrando Imperio (X secolo) ed è in parte leggendario; la collocazione della 'Croazia Bianca' e della 'Serbia Bianca' è ipotetica. La caduta di Salona si colloca tra il 614 e il 639. I percorsi sono indicativi: non si conoscono itinerari precisi e l'espansione fu diffusa. L'assedio di Costantinopoli del 626 è trattato anche nell'evento sulla guerra bizantino-sasanide.

Territori di oggi coinvolti

KosovoRepubblica di BulgariaRepubblica di SerbiaRepubblica Federale di GermaniaRomaniaTerza Repubblica ellenicaUngheria

Fonti