Viaggi di Zhang Qian nelle Regioni Occidentali
Esplorazione · 138 a.C. – 115 a.C.
Nel 138 a.C. circa l'imperatore Wu degli Han inviò Zhang Qian con un centinaio di uomini, tra cui la guida di origine xiongnu Ganfu, a cercare un'alleanza con gli Yuezhi contro gli Xiongnu. Catturato nel corridoio del Gansu, Zhang Qian restò oltre dieci anni prigioniero presso il chanyu; fuggito, raggiunse Dayuan (Ferghana), Kangju e gli Yuezhi, ormai stanziati a nord dell'Oxus e dominatori di Daxia (Battriana), che rifiutarono l'alleanza. Rientrando lungo il margine meridionale del bacino del Tarim fu ripreso dagli Xiongnu, ma approfittando della crisi di successione del 126 tornò a Chang'an con il solo Ganfu. Le sue relazioni (Shiji 123) fecero conoscere alla Cina Ferghana, Sogdiana, Battriana, Partia e India, aprendo la via alla Via della Seta; nel 119-115 guidò una seconda missione presso i Wusun.
Schieramenti
- Impero Han (ambasceria)
- Popoli dell'Asia centrale
Forze, comandanti e percorsi
Prima missione di Zhang Qian e Ganfu — Zhang Qian
Impero Han (ambasceria)
Forze: c. 100 uomini alla partenza; tornarono in 2 (Zhang Qian e Ganfu), più la moglie xiongnu
- Chang'an: partenza (posizione approssimata)
- Longxi: uscita dal territorio Han (posizione approssimata)
- Corridoio del Gansu: cattura da parte degli Xiongnu (posizione approssimata)
- Corte del chanyu Junchen: prigionia (oltre 10 anni) (posizione approssimata)
- Fuga verso ovest lungo il bacino del Tarim (posizione approssimata)
- Dayuan (valle di Ferghana) (posizione approssimata)
- Kangju (Sogdiana) (posizione approssimata)
- Corte degli Yuezhi a nord dell'Oxus (posizione approssimata)
- Daxia (Battriana): capitale Lanshi (Bactra); vede merci di Shu e Shendu (posizione approssimata)
- Ritorno lungo il margine meridionale del Tarim (Yutian/Khotan) (posizione approssimata)
- Paese dei Qiang: nuova cattura da parte degli Xiongnu (posizione approssimata)
- Nuova prigionia presso gli Xiongnu (posizione approssimata)
- Fuga durante la crisi di successione e ritorno a Chang'an (posizione approssimata)
Seconda missione di Zhang Qian presso i Wusun — Zhang Qian
Impero Han (ambasceria)
Forze: 300 uomini, 600 cavalli, decine di migliaia di capi di bestiame, oro e seta (Shiji 123)
- Chang'an: partenza (posizione approssimata)
- Corridoio del Gansu, appena conquistato dagli Han (posizione approssimata)
- Chigu (presso il lago Issyk-Kul): corte del kunmo dei Wusun (posizione approssimata)
- Ritorno a Chang'an con ambasciatori Wusun (posizione approssimata)
Vice-ambasciatori della seconda missione
Impero Han (ambasceria)
- Wusun: partenza dei vice-inviati (posizione approssimata)
- Dayuan (Ferghana) (posizione approssimata)
- Kangju (posizione approssimata)
- Yuezhi (posizione approssimata)
- Daxia (Battriana) (posizione approssimata)
- Anxi (Partia) (posizione approssimata)
- Ritorno a Chang'an con inviati stranieri (dal 115 in poi) (posizione approssimata)
Grandi Yuezhi (migrazione verso la Battriana)
Popoli dell'Asia centrale
- Valle dell'Ili: cacciati dai Wusun (posizione approssimata)
- Attraverso Dayuan (posizione approssimata)
- Stanziamento a nord dell'Oxus (posizione approssimata)
- Sottomissione di Daxia (Battriana) (posizione approssimata)
Note
Fonte principale: Sima Qian, Shiji 123 (Dayuan liezhuan), e Hanshu 61. La data di partenza (c. 139-138) e i tempi delle singole tappe sono approssimati; la prigionia durò 'oltre dieci anni'. Il percorso di andata dopo la fuga (lungo il margine settentrionale del Tarim) e il luogo della corte xiongnu sono ricostruiti. Il ritorno è datato al 126 (3° anno Yuanshuo; alcuni autori 125). La migrazione degli Yuezhi dall'Ili all'Oxus è datata c. 132-130 da ricostruzioni moderne. Tra le due missioni Zhang Qian accompagnò Wei Qing nella campagna del 123 contro gli Xiongnu (marchese di Bowang) e nel 121 fu degradato per un ritardo.