World Human HistoryAtlante storico del mondo

Guerre daciche di Traiano (101-106)

Conquista · mar 101 d.C. – 106 d.C.

▶ Riproduci sulla mappaApri nell'atlante

Traiano condusse due guerre contro il regno dacico di Decebalo. Nella prima (101-102) l'esercito passò il Danubio su ponti di barche, vinse a Tapae, respinse la controffensiva dacica e roxolana in Mesia (Adamclisi, Nicopolis ad Istrum) e nel 102 convergeva su Sarmizegetusa da tre direzioni, imponendo una pace da re cliente. Nella seconda (105-106), dopo la costruzione del ponte di Apollodoro a Drobeta, i Romani assediarono e distrussero Sarmizegetusa Regia; Decebalo si suicidò in fuga e la Dacia divenne provincia romana.

Schieramenti

Forze, comandanti e percorsi

Colonna occidentale di Traiano (1ª guerra) — Traiano

Impero romano

Forze: Complessivamente 150.000-175.000 uomini (fino a 16 legioni con ausiliari, stima moderna)

  1. Partenza da Roma
  2. Ancona
  3. Iader (Zara)
  4. Viminacium, quartier generale sul Danubio
  5. Passaggio del Danubio a Lederata su ponte di barche
  6. Berzobis (Berzovia) – 'inde Berzobim, deinde Aizi processimus' (Traiano, Dacica)
  7. Aizis (Fârliug) (posizione approssimata)
  8. Tibiscum (Jupa), ricongiungimento delle colonne
  9. Tapae, Porte di Ferro di Transilvania (posizione approssimata)
  10. Convergenza a c. 20 km da Sarmizegetusa; pace (posizione approssimata)

Seconda colonna (via Dierna e Chiavi di Teregova)

Impero romano

  1. Dierna (Orșova), passaggio del Danubio (posizione approssimata)
  2. Chiavi di Teregova (posizione approssimata)
  3. Tibiscum, ricongiungimento con Traiano

Esercito della Mesia Inferiore — Manio Laberio Massimo

Impero romano

  1. Novae (Svištov), base della Mesia Inferiore (posizione approssimata)
  2. Nicopolis ad Istrum: sconfitta dei Roxolani (posizione approssimata)
  3. Adamclisi: sconfitta dei Daci
  4. Oescus, passaggio del Danubio (colonna orientale 102) (posizione approssimata)
  5. Valle dell'Olt e passo della Torre Rossa (posizione approssimata)
  6. Monti di Orăștie, cattura della sorella di Decebalo (posizione approssimata)

Cavalleria mauretana — Lusio Quieto

Impero romano

  1. Tibiscum (posizione approssimata)
  2. Assedio delle fortezze dei monti di Orăștie (posizione approssimata)

Esercito dacico — Decebalo

Regno dacico e alleati (Roxolani, Buri)

Forze: c. 200.000 con alleati germanici e sarmati (stima riportata, probabilmente esagerata)

  1. Sarmizegetusa Regia
  2. Tapae (posizione approssimata)
  3. Controffensiva invernale in Mesia Inferiore con i Roxolani (posizione approssimata)
  4. Ritirata a Sarmizegetusa; pace (posizione approssimata)
  5. Attacco ai presidi romani (Valacchia/Oltenia) (posizione approssimata)
  6. Assedio e caduta di Sarmizegetusa Regia
  7. Fuga lungo la valle del Mureș; suicidio a Ranisstorum (luogo ignoto) (posizione approssimata)

Esercito di Traiano (2ª guerra) — Traiano

Impero romano

Forze: legioni II Adiutrix, IV Flavia Felix, vessillazione VI Ferrata nell'assalto finale

  1. Partenza da Roma
  2. Drobeta, ponte di Apollodoro di Damasco; quartier generale (posizione approssimata)
  3. Avanzata verso nord (Porte di Ferro / Torre Rossa) (posizione approssimata)
  4. Assedio di Sarmizegetusa Regia (estate 106)
  5. Fondazione di Ulpia Traiana Sarmizegetusa, capitale della provincia (posizione approssimata)

Esploratori di cavalleria all'inseguimento di Decebalo — Tiberio Claudio Massimo

Impero romano

  1. Sarmizegetusa Regia
  2. Ranisstorum: raggiungono Decebalo morto suicida (posizione approssimata)
  3. Porolissum, ultima battaglia contro i Daci (posizione approssimata)

Battaglie

Note

Gli itinerari dettagliati derivano dall'unico frammento dei Dacica di Traiano e dall'interpretazione della Colonna Traiana: la ricostruzione delle colonne (Lederata-Tibiscum, Dierna-Teregova, Oescus-Torre Rossa) è ipotesi di consenso ma non certa. La posizione esatta di Tapae e di Ranisstorum è sconosciuta. Le cifre sugli eserciti sono stime moderne; quella dacica (200.000) è molto probabilmente esagerata. Il tesoro di Decebalo (165.500 kg d'oro, 331.000 kg d'argento secondo Giovanni Lido/Critone) è ritenuto esagerato.

Territori di oggi coinvolti

Repubblica di BulgariaRepubblica di SerbiaRomania

Fonti