Grande migrazione afroamericana (1916-1970)
Migrazione · 1916 – 1970
Circa sei milioni di afroamericani lasciarono il Sud rurale degli Stati Uniti tra il 1910 e il 1970 per le città industriali del Nord, del Midwest e poi dell'Ovest. La prima ondata (1910-1940) portò circa 1,6 milioni di persone; la seconda (1940-1970) almeno cinque milioni.
Schieramenti
- Migranti afroamericani
Forze, comandanti e percorsi
Dal Mississippi a Chicago, Milwaukee e St. Louis
Migranti afroamericani
Forze: Prima ondata: c. 1,6 milioni (1910-1940)
- Mississippi (Jackson, punto rappresentativo) (posizione approssimata)
- Chicago
Dall'Alabama a Detroit e Cleveland
Migranti afroamericani
- Alabama (Birmingham, punto rappresentativo) (posizione approssimata)
- Detroit
Da Georgia e Carolina a New York, Filadelfia, Baltimora e Washington
Migranti afroamericani
- Georgia (Atlanta, punto rappresentativo) (posizione approssimata)
- New York
Da Texas, Louisiana e Mississippi alla California e all'Ovest (seconda ondata)
Migranti afroamericani
Forze: Seconda ondata: 1,4 milioni negli anni '40, 1,1 milioni nei '50, 2,4 milioni nei '60 e primi anni '70 (Wikipedia)
- Texas (Houston, punto rappresentativo) (posizione approssimata)
- Los Angeles
Note
Le origini (Jackson, Birmingham, Atlanta, Houston) sono punti rappresentativi di stati o regioni, non luoghi documentati di partenza; le date iniziale e finale di ciascuna traccia sono i limiti delle due ondate. La voce Wikipedia indica l'inizio nel 1910 (la convenzione del catalogo è 1916). Il Chicago Defender incoraggiò la migrazione con titoli e offerte di lavoro; destinazioni della prima ondata: New York, Chicago, Philadelphia, St. Louis, Detroit, Kansas City, Pittsburgh, Indianapolis. Le direttrici seguono il principio documentato dalla voce Wikipedia: i migranti si dirigevano soprattutto verso le città più vicine in longitudine (es. Texas e Louisiana verso Los Angeles e San Francisco), oltre alla migrazione a catena.